{"id":17,"date":"2017-04-10T20:12:10","date_gmt":"2017-04-10T18:12:10","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomedicomaino.it\/?page_id=17"},"modified":"2017-07-22T12:12:12","modified_gmt":"2017-07-22T10:12:12","slug":"tiroide-e-gozzo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/studiomedicomaino.it\/index.php\/tiroide-e-gozzo\/","title":{"rendered":"Tiroide e Gozzo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-23 alignright\" src=\"http:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/tiroide-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/tiroide-300x200.jpg 300w, https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/tiroide.jpg 655w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Per \u201c<strong>gozzo<\/strong>\u201d si intende un aumento volumetrico della ghiandola tiroidea, principalmente non dovuto a patologie neoplastiche o autoimmuni. Pu\u00f2 essere inoltre classificato in gozzo semplice (in assenza di noduli) o gozzo nodulare (in presenza di uno o pi\u00f9 noduli). Il gozzo \u00e8 una patologia che ha una incidenza maggiore, soprattutto nelle aree a carenza iodica (gozzo endemico).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> La quantit\u00e0 di iodio che dovrebbe essere introdotta con la dieta \u00e8 quindi di circa 150 \u03bcg per gli adulti, 90 \u03bcg nei neonati e circa 200 \u03bcg in gravidanza. \u2028Lo iodio viene assunto prevalentemente con l\u2019alimentazione e in particolare con un regolare utilizzo di sale iodato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La maggior parte delle volte, la diagnosi \u00e8 di tipo incidentale: il paziente, spesso asintomatico, giunge all\u2019attenzione dell\u2019endocrinologo dopo il riscontro occasionale di noduli tiroidei in seguito ad un ecocolordoppler dei vasi del collo eseguito per altri motivi, o per un riscontro palpatorio.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-28 alignleft\" src=\"http:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/eco-tiroide-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"312\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/eco-tiroide-300x194.jpg 300w, https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/eco-tiroide.jpg 628w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Solo quando il gozzo raggiunge dimensioni maggiori pu\u00f2 diventare sintomatico, determinando dei sintomi compressivi quali: tosse, difficolt\u00e0 a respirare, a deglutire, senso di peso al collo, e raramente disfonia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Una volta riscontrata la presenza di un gozzo nodulare, l passo successivo successivo prevede una valutazione endocrinologica, con la caratterizzazione dei noduli dominanti in base alle loro dimensioni e caratteristiche ecografiche, oltre che all\u2019esecuzione di un prelievo ematico per valutare la funzionalit\u00e0 tiroidea.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Altri esami successivi che possono essere eseguiti a completamento diagnostico sono: la scintigrafia tiroidea e l\u2019agoaspirato tiroideo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> La prima serve essenzialmente, nel contesto di un gozzo multinodulare con autonomia funzionale, a discriminare i noduli \u201ccaldi\u201d, dai noduli \u201cfreddi\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> L\u2019agoaspirato invece, \u00e8 lo strumento diagnostico che\u00a0mediante prelievo con ago, direttamente dal nodulo, di\u00a0cellule tiroidee. Tale indagine, minimamente invasiva, permette di avere una diagnosi citologica del nodulo analizzato, che pu\u00f2 essere classificata come da schema, secondo dei criteri definiti in ambito internazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31 alignleft\" src=\"http:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Unknown.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"161\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>TIR1<\/strong>: non diagnostico<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong> TIR2<\/strong>: orientativo di benignit\u00e0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong> TIR3<\/strong>: indeterminato<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong> TIR4<\/strong>: sospetto di malignit\u00e0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"><strong> TIR5<\/strong>: maligno<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>TERAPIA<\/strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26 alignright\" src=\"http:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/intossicazione-da-farmaci-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/intossicazione-da-farmaci-300x180.jpg 300w, https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/intossicazione-da-farmaci-240x145.jpg 240w, https:\/\/studiomedicomaino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/intossicazione-da-farmaci.jpg 638w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> La terapia non \u00e8 necessaria se il gozzo \u00e8 solo di modesta entit\u00e0 e il paziente \u00e8 in una condizione di eutiroidismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Se invece sono presenti sintomi compressivi o se vi sono noduli sospetti di malignit\u00e0, pu\u00f2 esserci indicazione ad effettuare terapia specifica (es. chirurgia)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Nel caso di gozzo semplice o gozzi nodulari di piccole dimensioni, pu\u00f2 essere presa in considerazione terapia medica consistente nel somministrare l\u2019ormone tiroideo a dosi TSH semi-soppressive; tale approccio pu\u00f2 tuttavia determinare una condizione di ipertiroidismo subclinico, aumentando il carico di lavoro sul sistema cardiovascolare e dando un peggioramento del quadro di mineralizzazione ossea. Viene infatti sconsigliata o sospesa in pazienti in et\u00e0 post menopausale e generalmente dopo i 60 anni nel sesso maschile.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Nel contesto di un gozzo multinodulare tossico pu\u00f2 essere invece presa in considerazione la terapia medica con radio-iodio (131-I) che pu\u00f2 rappresentare la terapia definitiva in alternativa alla terapia chirurgica, ristabilendo un quadro di eutiroidismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Le tionamidi (metimazolo e propiltiouracile), sono invece farmaci tireostatici che riducono la sintesi di ormoni tiroidei e trovano il loro impiego nel gozzo tossico, nella preparazione alla terapia definitiva, che sia chirurgica o radiometabolica, per raggiungere uno stato di eutiroidismo, senza rischi per il paziente.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per \u201cgozzo\u201d si intende un aumento volumetrico della ghiandola tiroidea, principalmente non dovuto a patologie neoplastiche o autoimmuni. 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